Meloni a “San Lorenzo in Fucina

Per qualche giorno i media nazionali si sono occupati di un angelo della basilica di San Lorenzo in Lucina nel centro di Roma che dopo il restauro ha assunto il volto della presidente del consiglio Giorgia Meloni. Anche il Mattino l'1 febbraio ha dedicato ampio spazio alla notizia con titolo nel taglio basso della prima e due pagine all’interno. Alla 8 e alla 9 ci sono, senza errori, i servizi dei giornalisti del Messaggero.
In prima pagina titolo (“L’angelo con il volto della Meloni diventa un caso politico”) e occhiello (“Il restauro a San Lorenzo in Fucina. La premier: non sono un cherubino”) sono opera del vertice del Mattino e si vede. Un po’ bisogna capirli, con quattro napoletani (il direttore Di Vincenzo, il vice Del Tufo, la vice responsabile Laudisi e l’ultimo arrivato all’ufficio centrale Fanuzzi), il redattore capo centrale Perone di Acerra, il vice responsabile Balestra di Avellino, forse frequentano poco la capitale o l’hanno frequentata in anni lontani. E per i lettori del Mattino è andata bene perché trattandosi della presidente del consiglio autodefinitasi “una ragazza della Garbatella” avrebbero anche potuto scrivere ‘San Lorenzo in Cucina’.

Martin Beck
 
Giorgia Meloni
Pietro Perone