C’è almeno una nota stonata nel servizio di Leandro Del Gaudio pubblicato dal Mattino online il 10 marzo e intitolato “Napoli, donna pugnalata sul bus: si toglie la vita l’aggressore”: al termine dell’articolo c’è l’avvertenza ‘riproduzione riservata’ ma, visto le inesattezze e i passaggi poco comprensibili, pare davvero difficile che qualcuno voglia ‘riprodurlo’.
Vediamo il testo. Glissiamo sulla punteggiatura e su maiuscole e minuscole che in diversi casi andavano corrette ma evidentemente né l’autore né la squadra di Internet, capitanata da Marco Piscitelli con Marco Perillo, Paolo Barbuto, Giorgia Verna, Stefano Cutolo, Emanuela Di Pinto e Achille Strombetta, hanno riletto il testo prima di metterlo in rete.
Passiamo all’incipit testuale: “Non ce l’ha fatta, Antonio Meglio il 30 novembre è ritenuto responsabile dell’aggressione avvenuta giovedì scorso in via Simone Martini all’interno di un bus. Si è tolto la vita all’interno dell’ospedale napoletano San Giovanni bosco”. Che vuol dire e, soprattutto, cosa è successo il 30 novembre? Del Gaudio continua: “Anche davanti al giudice aveva sostenuto di sentirsi vittima di una sorta di complotto, vittima di una sorta di congiura”.
Il cronista scrive ancora che “la scorsa notte, secondo quando trapelato finora si sarebbe suscitato (forse “suicidato”, ndr) attaccandosi il collo alla alle lenzuola dell’ospedale”. |