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"Anacapri, sequestro
nel resort a cinque stelle"
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“ANACAPRI, NEL resort a cinque stelle suite con piscina e spa in area vincolata: scatta il sequestro”, con questo titolo il 16 giugno Repubblica Napoli online, redazione guidata da Giovanni Marino, dà notizia di un sequestro deciso dal gip di Napoli ed eseguito dai carabinieri di Sorrento. Nel servizio però manca qualcosa: il nome del “resort a cinque stelle”.
Alla ricerca del nome passiamo al Mattino.it, il cui team è coordinato da Marco Piscitelli con vice Marco Perillo. Il titolo è “Anacapri, sequestri |
in un noto hotel: sigilli a suite, piscine e aree idromassaggio”. Anche in questo articolo manca il nome del “noto hotel” e, come nel servizio di Repubblica, anche quelli del |
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| Giovanni Marino, Marco Piscitelli e Dario Sautto |
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proprietario dell’albergo, degli amministratori della società che sta eseguendo i lavori e del gip.
Chiudiamo con il Corriere del Mezzogiorno, giornale pilotato da Paolo Grassi. Nelle pagine Internet c’è il pezzo su Anacapri. Lo firma Dario Sautto ed è intitolato “Anacapri, sequestrato cantiere all’interno dell’hotel extra lusso: piscina e aree idromassaggio abusive”. Anche in questo caso il nome dell'hotel non c'è ma almeno l'autore ha rimpastato la nota dei carabinieri e inseriti i nomi dell'aggiunto Antonio Ricci e del sostituto procuratore Raffaela Barela che conducono le indagini. I tre servizi hanno a corredo le stesse due foto con lo stemma dei carabinieri.
Siamo di fronte a un modo di fare giornalismo lacunoso e modesto perché poco dopo i media hanno pubblicato il nome dell’albergo: il Cesare Augusto. Ma i redattori di Repubblica e del Mattino riescono a fare di peggio: mettono entrambi in pagina pari pari (verificare per credere) il comunicato dei carabinieri lasciando persino un incipit che la loro maestra delle elementari avrebbe probabilmente corretto: “In una zona di Capri, ricadente nel comune di Anacapri”. |
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