I silenzi di Manfredi e Di Bari

Il 31 luglio cominciano i festeggiamenti per il centenario del Calcio Napoli fondato nel 1926 da Giorgio Ascarelli e da otto anni va avanti la proposta di intitolare ad Ascarelli il piazzale antistante lo stadio Maradona ma la situazione appare bloccata.
Sono state raccolte migliaia di firme, ci sono stati articoli cartacei e online, dichiarazioni di intellettuali autorevoli, prese di posizione del consiglio comunale di Napoli e della circoscrizione di Fuorigrotta ma il muro di gomma organizzato da un gruppetto di oscuri oppositori non sembra scalfito.
Lo stallo è dovuto al silenzio delle due persone che devono pronunciarsi sulla scelta, con un balletto sotterraneo di responsabilità: il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi cui spetta per legge la decisione sulla questione; il prefetto Michele Di Bari, che deve apporre il sigillo finale alla delibera comunale.
La strada scelta è accantonare, aspettare che passi l’onda, lasciare tutto come sta. Ogni tanto qualcuno ha provato a scuotere con interventi e articoli l’immobilismo di sindaco e prefetto. Uno degli ultimi è stato di Iustitia che nel maggio scorso titolò: “Lo ‘juventino’ Manfredi boicotta Giorgio Ascarelli”, articolo ripreso da diversi siti specializzati sul Napoli. Sarebbe importante ora utilizzare le celebrazioni del centenario per far uscire allo scoperto sindaco e prefetto e chiedere di dire pubblicamente con chiarezza la loro posizione su ‘piazzale Ascarelli’.

Francesco Ingravallo
 
Giorgio Ascarelli
Gaetano Manfredi
Michele Di Bari