Pasolini “ucciso negli anni 80” |
Nel numero del 15 maggio ‘7’, il settimanale del Corriere della Sera diretto da Barbara Stefanelli, pubblica una lunga intervista del vice redattore capo Luca Mastrantonio a Walter Veltroni. L’articolo si occupa del nuovo libro, ‘Il bar di Cinecittà’, firmato dall’ex segretario del Democratici di sinistra, ex vice presidente del consiglio, ex sindaco di Roma.
L’intervista è zeppa di ricordi e di citazioni con riferimenti ai protagonisti del cinema italiano, soprattutto l’attore Marcello Mastroianni e i registi Federico Fellini ed Ettore Scola.
“Nel nuovo romanzo l’operatore narrativo – spiega Mastrantonio - è Giovanni Diotallevi, di umili origini e un posto al bancone del bar degli studi di Cinecittà a Roma, voluti dal Duce nel 1937, che diventa la macchina del tempo fino agli anni 80, quando Pier Paolo Pasolini viene ucciso, mentre Ettore Scola sta girando il film Ballando ballando”.
Mastrantonio si sbaglia. Pasolini venne massacrato all’idroscalo di Ostia il 2 novembre del 1975. |
| Martin Beck |
| Post scriptum. Va ricordato che 7 non è nuovo a svarioni storici o culturali. Basti citare un articolo di Maria Luisa Agnese dedicato alla vita di Marilyn Monroe pubblicato sul numero del 2 gennaio 2026. La giornalista ricorda che “l’attrice adorava la cultura che le era mancata, la inseguiva, aveva una corposa collezione di libri, prediligeva l’Ulisse di Musil e l’opera di Freud, ma amava pure Dostoevskij, Tolstoj, Keats”. Parole che sorprendono perché eravamo convinti che l’Ulisse, considerato uno dei capolavori del Novecento, l’avesse scritto l’irlandese James Joyce mentre dell’austriaco Robert Musil ricordavamo L’uomo senza qualità. |
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| Luca Mastrantonio |
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| Pier Paolo Pasolini |
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| Maria Luisa Agnese |
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