Dopo quattro mesi avanti come
una tartaruga delle Galapagos

SECONDO PASSETTINO del direttore del Mattino Vincenzo Di Vincenzo sulla strada della riorganizzazione del giornale. A metà febbraio aveva deciso lo spostamento di due redattori (Fabio Jouakim e Fulvio Scarlata) e l’assunzione di un praticante, Alberto Strombetta.
Il 2 marzo, a tre mesi dall’insediamento, ha firmato un ordine di servizio per sistemare l’Area globale che lavora le pagine del primo dorso. Il settore era da un anno senza un responsabile ufficiale dopo l’uscita di due ‘senatori’: ad aprile Marco Esposito seguito dopo qualche mese da

Gianni Molinari. Ai due il 31 dicembre si è aggiunto Corrado Castiglione.
L’Area globale conta oggi quattro unità: Marco Toriello, Lorenzo Calò, Fabio Jouakim, arrivato a metà febbraio, Mariagiovanna Capone, assunta nel giugno scorso. Proprio i primi due sono al centro del nuovo ordine di servizio: Toriello diventa responsabile dell’Area globale mentre Calò, scrive Di Vincenzo, “svolgerà attività redazionali

Lorenzo Calò

coerenti con la professionalità acquisita, assicurando il presidio di contenuti e approfondimenti secondo le direttive del direttore e nel quadro del coordinamento organizzativo del responsabile del servizio”.
Vice di Roberto Napoletano dal 2 giugno 2025 e direttore dal due dicembre Di Vincenzo sembrava deciso ad affrontare con tempestività ed energia i tanti punti critici del giornale. Le sue parole determinate avevano conquistato la redazione che a metà dicembre gli aveva accordato la fiducia con 38 sì su 38 votanti.
Dopo quattro mesi la situazione sembra cambiata. “Vedo che il direttore è diventato molto prudente; – nota un veterano del giornale – così non sono ancora arrivati interventi sui nodi da affrontare per rilanciare il Mattino. Ne cito due: la riorganizzazione dei settori e l’urgente rafforzamento delle sedi provinciali che lavorano con organici all’osso. Di Vincenzo invece avanza con velocità vicino allo zero. Sembra una tartaruga delle Galapagos, considerate le più lente del mondo”.