Caro direttore,
devi scusarmi se, per una volta, sono andato fuori campo; non ti giro infatti una paperina letta sulla stampa napoletana ma trovata in un libriccino. Mi sembra però giusto segnalartela per due motivi: se un errore in un articolo è grave in un libro, per quanto piccolo, per me è inaccettabile; l’autore della scivolata è il romano Antonio Manzini, attore (nel film ‘E io ti seguo’ interpreta il redattore capo del Mattino che tradisce Giancarlo Siani), sceneggiatore e scrittore diventato famoso con la serie televisiva sul vice ispettore Rocco Schiavone interpretato da Marco Giallini. Da molti Manzini viene considerato il migliore tra gli eredi del maestro Andrea Camilleri e allora deve essere più attento.
Veniamo alla papera. Nell’ultima decade di settembre Repubblica ha regalato ai lettori sei racconti che vedono protagonista il vice ispettore Rocco Schiavone. Nel penultimo, L’anello mancante, distribuito il 29 settembre Manzini fa dire a una delle protagoniste “Contravvenendo al motto dell’antico generale Fabio Furio Camillo: non con l’oro si difende la patria”.
Il generale e dittatore romano, vissuto a cavallo tra il quinto e quarto secolo avanti Cristo, si chiamava Marco Furio Camillo. |