Cormezz a 8 pagine

Caro direttore,
immagina di andare in estate a comprare i pomodori, le pere o le percoche dal tuo negoziante di fiducia, quello dove ti approvvigioni per tutto l'anno. Immagina che ad agosto tu paghi gli stessi due euro di maggio, ma che lui per quei soldi ti dia non un chilo di frutta, ma mezzo chilo. Senza neanche avvertirti. Come lo definiresti? Un ladro, un truffatore.
Ebbene, è quel che fa in estate il Corriere del Mezzogiorno, guidato da Paolo Grassi con il vice redattore capo Angelo Agrippa. Vai in edicola, acquisti il Corriere della Sera (diretto da Luciano Fontana), ti sobbarchi i prezzi spesso maggiorati rispetto a un euro e cinquanta, per colpa di inserti che nella maggior parte dei casi sono meri contenitori pubblicitari. Vai poi al Cormezz e trovi 12 paginette striminzite e stiracchiate (con giorni addirittura a 8 pagine di cui più di due di pubblicità) che ti fanno rimpiangere di non avere impiegato i tuoi soldi per un caffè e un cornetto. Una ‘truffa’, appunto, perpetrata ai danni dei non molti lettori del cartaceo.
Penso che il tutto sia determinato dalla riduzione degli organici per le ferie ma scaricare il problema su chi si ostina a comprare il quotidiano in edicola è il miglior modo per perdere ancora lettori.

Giacomo Coppola
 
Paolo Grassi
Angelo Agrippa
Luciano Fontana