La notizia merita il richiamo nella copertina della cronaca e la pagina 22. È il 24 giugno e il Mattino pubblica con grande rilievo un servizio di Carmen Fusco su una indagine della Guardia di finanza che ha portato al sequestro di un istituto paritario e a nove indagati. Secondo l’inchiesta condotta dalla procura di Nola, guidata da Marco Del Gaudio, i reati ipotizzati sono associazione a delinquere e falso in atto pubblico perché l’istituto, con sede legale a Caserta e uffici ad Acerra e Orta di Atella, ‘vendeva’ falsi diplomi a studenti residenti in altre regioni che non avevano mai messo piede in Campania.
In oltre 130 righe, a parte qualche sbavatura nella scrittura (ad esempio “tutti residenti prevalentemente in regioni come Lombardia, Sardegna e Piemonte”: tutti o prevalentemente? E poi ‘napoletano’ come luogo geografico scritto con la minuscola) la cronista non fornisce al lettore tre notizie decisive: come si chiama l’istituto sequestrato; quali sono i nomi dei nove indagati; quale è l’ammontare, anche soltanto orientativo, dell’affare. |