All’attenzione del capo ufficio stampa Giovanni Grasso,
sono Nello Cozzolino, direttore di Iustitia, periodico on line che si occupa delle questioni dell’informazione. Un lettore ha inviato al giornale una email per girare una domanda. “Nel pomeriggio del 27 novembre scorso - scrive – il presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Napoli è andato alla Facoltà teologica dell’Italia meridionale e ha letto un intervento sulla ‘legalità’. Diciassette mesi prima due esponenti di punta della Facoltà, Daniel Barillà e Antonio Foderaro, sono stati coinvolti nelle indagini condotte dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria per voto di scambio politico mafioso. Barillà venne arrestato e Foderaro indagato. Mi chiedo: perché andare a parlare di legalità proprio alla Facoltà teologica? Oppure Mattarella era all’oscuro di una vicenda giudiziaria di cui molti media si erano occuparti?”
Il 23 gennaio, alle 11,35, ho contattato l’ufficio stampa e ho parlato con diverse dipendenti che hanno annotato il motivo della telefonata, i miei recapiti telefonici e la email, assicurando che sarei stato contattato in tempi brevi. In sette giorni nessuno si è fatto vivo.
Oggi 30 gennaio, alle 17,30, ho chiamato di nuovo l’ufficio stampa del Quirinale. Mi ha risposto la signora Silvia che dopo alcuni minuti mi ha passato la signora Francesca Natale la quale mi ha chiesto, dopo sette giorni trascorsi invano, di ricevere una email. Attendiamo ora una risposta rapida e chiara. Grazie |