Alieni occupati e alienati fottuti

Cara Iustitia cara,
anche se è periodo di partenze e fughe dalla realtà, non possiamo permettere che l’ultima infornata alla Rai finisca nello scolapasta dell’oblio. La furbata dell’assessment ha visto l’entrata di Letizia Cafiero e Giovanni Messina che, con un triplo salto della quaglia, hanno scavalcato l’esercito disarmato dei disoccupati. La prima, biondina e dinamica, giornalista professionista dal 2006, scrivania e password all’Ansa in tempi da Carl Lewis, è atterrata alla Rai dopo essere partita dalla base spaziale del Suor Orsola Benincasa, guidata dal rettore De Sanctis; il secondo, svelto e gentile, collaboratore di Repubblica Napoli, pilotata da Giustino Fabrizio, ha acceso i motori dalla stessa base, percorrendo la stessa corsia privilegiata.
Del gemellaggio marziano tra l’astronave Rai di capitan Massimo Milone e la navicella del cattedratico Lucio D’Alessandro già abbiamo letto su queste pagine, ma a meravigliarci è soprattutto la consapevolezza che dalla scuola di giornalismo, presieduta da un invisibile Paolo Mieli, escono tutti extraterrestri. Giornalisti ultracorpi che nello spazio di un nanosecondo occupano l’inoccupabile. Dal pianeta Terra una costellazione di domande illumina il nostro disappunto. Isoliamo una sola stella: perché gli organi di competenza non denunciano questa pratica perversa, sempre più simile a un buco nero? E se per Milone il Suor Orsola Benincasa è oramai il Suor Orsola Tengocasa, chi considera l’assessment solo una brutta parola che nasconde una perversa scorciatoia, ha un giramento di mulini che metterebbe in fuga persino Don Chisciotte. In queste ore di sogni agostani e partenze per ricaricarsi, la realtà è questa: da una parte gli alieni, sconosciuti e occupati; dall’altra gli alienati, fottuti e sfottuti. Byte byte

Fausto Molosso
 
Francesco De Sanctis
Massimo Milone
Paolo Mieli
Giustino Fabrizio