Le nomination di Santi Giuffrè

Si attendevano da tempo. E il 15 gennaio il questore di Napoli Santi Giuffrè ha dato il via alle nomine dei nuovi responsabili dei presidii di polizia in città e in provincia. Alla fine di una lunga attesa da parte dei promuovendi e “molte scommesse nei corridoi di via Medina”, come annota Repubblica Napoli. E uno si immagina il dialogo al bar della questura: a quanto mi dai Vicaria-Mercato? Perché sei tu, a 7. E Secondigliano? Alla pari.
Il giorno dopo i quotidiani napoletani riportano i nomi.
Il Mattino, fedele al principio che esige equidistanza dai poteri, pubblica una elencazione piatta di nomi e quartieri. Senza commenti, senza emozioni, ma anche senza quel pizzico di fantasia che trasforma una velina di ufficio stampa in un grande articolo.
Altro impatto per i lettori di Repubblica Napoli. Chissà, sarà la frenesia da nomination che si percepisce in questi giorni nell’aria, ma sembra proprio che anche lungo la Riviera di Chiaia sia stato steso il leggendario red carpet, simile a quello utilizzato a Los Angeles per la passerella del 7 marzo in occasione dell’assegnazione degli Oscar. Per ogni promozione in via Medina una motivazione che sa di nomination. “Poliziotto di razza, per il buon rapporto con i dipendenti, un superlavoro, esperto di gestione delle tifoserie, nome di prestigio, poliziotto di rango, attivo dirigente, un esperto poliziotto, uno dei poliziotti più precisi e garbati della polizia”.
Manca soltanto la Sophia Loren emozionata come nel ’99 quando allo Shrine Auditorium proclamò vincitore Roberto Benigni.  And the winner is….

Masino Pavese

 
Santi Giuffrè
Sophia Loren
Roberto Benigni