Il nuovo anno dei giornali napoletani si apre con il tradizionale bilancio di feriti e allegre sparatorie con mitragliette, per far capire che soffia un vento nuovo. La prima pagina del Mattino, curata dall’ufficio dei redattori capo con Antonino Pane (vicario cronache), Francesco De Core, Titti Marrone, Fabio Scandone e Antonio Troise coordinati dal responsabile Antonello Velardi, il 2 gennaio ci racconta (Festa di Capodanno, c’è chi spara con il kalashnikov) di una sventagliata di mitra a Marianella “in provincia di Napoli”.
In realtà Marianella è un quartiere di Napoli, ma sulla tolda di comando del Chiatamone lato mare hanno deciso di far partire la campagna per una regione un po’ meno Napolicentrica, con la creazione di nuovi comuni e nuove province, forse per compiacere il legittimo campanilismo di Velardi, che ha radici a Marcianise, e del sorrentino Pane. Basti pensare che le sole Marcianise e Aversa, insieme, hanno molti più abitanti di Caserta, senza contare gli oltre 20 mila residenti a Casal di Principe (ma quest’ultimo dato, secondo stime della direzione antimafia, è estremamente mutevole). Ancor più stretto il legame con Sorrento del ‘vicario cronache’ del Mattino, tanto che una delle pietre miliari del neorealismo italiano è rappresentata dalle vicende del “Carotenuto cavalier Antonio” (Vittorio De Sica) in una trilogia di film che gli tributano il giusto omaggio: Pane, amore e…
Ma dei grandi progetti che partono dalla prima pagina non viene informato ger.aus. (Gerardo Ausiello) che a pagina 36, con la testardaggine dei suoi vent’anni, si ostina ancora a definire Marianella “un quartiere della periferia settentrionale”.
Tuttavia le buone notizie del Chiatamone non finiscono qui: il 22 gennaio, mentre ancora si cerca di liberare le scrivanie da residui di roccocò e mustacciuoli, la prima di cronaca del Mattino riferisce di un allarme-appalti nel comune di Pompei (provincia di Napoli, chissà per quanto ancora). La buona notizia è che, mentre tutta l’Italia è congelata e anche il Sud viaggia verso lo zero termico, la foto a corredo del pericolo appalti mostra un gruppo di turisti felici in pantaloncini corti e sandaletti a passeggio nella città del Santuario. Alla faccia del colonnello Giuliacci.
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