Cara Iustitia,
un vecchio avvocato sempre contento del rinvio dell’udienza, qualunque fosse il motivo, spiegava al cliente perplesso: “La causa si deve spugnare”.
Questa filosofia è pienamente condivisa dai dirigenti del Mattino.
Il 30 novembre scorso, alla prima udienza della causa promossa dal presidente dell’Associazione napoletana della stampa Gianni Ambrosino contro l’editore del quotidiano di via Chiatamone per comportamento antisindacale, il rappresentante legale del Mattino Raffaele Del Noce ha chiesto e ottenuto un rinvio con l’escamotage della ricerca di un accordo con i giornalisti.
Il primo febbraio, all’udienza di avvio della causa promossa da Elio Scribani nei confronti del Mattino per dequalificazione professionale e demansionamento, il giudice Michele Caroppoli, temporaneamente impegnato altrove, è stato sostituito dalla collega Vincenza Totaro. All'udienza erano presenti Scribani, assistito dall'avvocato Valerio Romano, e un giovane legale in rappresentanza dello studio di Marcello De Luca Tamajo.
Nel verbale redatto dal giudice Totaro la controparte, cioè il rappresentante legale del Mattino, è stata indicata come “assente perchè impedita”. L'udienza è stata rinviata al prossimo 13 marzo 2007.
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