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La Città,
licenziati
tutti i
giornalisti


(12 febbraio ore 19,50)
  Gli editori del quotidiano salernitano la Città, Vito Di Canto e Giovanni Lombardi, hanno deciso di scatenare una guerra totale contro i tredici redattori del giornale e nel pomeriggio del 12 febbraio hanno indirizzato a tutti i dipendenti e alle organizzazioni sindacali una lettera per comunicare lo “scioglimento volontario anticipato delle Edizioni Salernitane srl e la contestuale sospensione delle pubblicazioni della testata giornalistica ‘la Città’ con conseguente interruzione di   tutti i rapporti di lavoro”.
L’offensiva finale viene avviata il 2 febbraio con l'annuncio di quattro licenziamenti al quale la redazione replica con cinque giorni di sciopero. Segue il 5 febbraio l’incontro tra le parti nella sede del sindacato dei giornalisti campani; i rappresentanti degli editori propongono contratti di solidarietà al 50 per cento ed è una proposta irricevibile perché  significa che la scrittura e la fattura delle venti pagine quotidiane vengono affidate a soli quattro giornalisti.
 

Alla inevitabile risposta negativa vengono ufficializzati i nomi dei quattro licenziati tra i quali due componenti del comitato di redazione per il contratto di lavoro non licenziabili. Partono altri cinque giorni di sciopero.
Il 12 febbraio c'è il ritorno in redazione ma i giornalisti la mattina trovano la sede sbarrata e nel pomeriggio ricevono la lettera senza firma che annuncia l’azzeramento de la Città, secondo quotidiano della Campania e primo nella provincia di Salerno. 
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