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Bancarotta, 36 e 20 mesi
a Del Gaudio e Federico
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DOPO UN ITER lungo tredici anni, sei per le indagini e sette per il giudizio, il 16 dicembre 2025 si è concluso il primo grado del processo che vedeva imputati Giuseppe Del Gaudio, per lunghi anni dominus indiscusso del giornale Metropolis in quanto fondatore, direttore e presidente della cooperativa Stampa Democratica ’95 che editava il giornale, e la moglie Carmela Maria Rosaria Federico.
I giudici del collegio B della sezione penale del tribunale di Torre Annunziata (Antonio Fiorentino presidente, Silvia Paladino e |
Gabriella Ambrosino) hanno letto il dispositivo: Del Gaudio è stato condannato a tre anni di reclusione e Federico a un anno e otto mesi, con pena sospesa, per il reato di bancarotta fraudolenta. Entrambi dovranno poi pagare le spese processuali, durante la pena sono “inabilitati all’esercizio di un’impresa commerciale” e non potranno |
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| Nunzio Fragliasso |
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esercitare uffici direttivi presso qualsiasi impresa, Del Gaudio è anche interdetto per cinque anni dai pubblici uffici. Alla parte civile, la scarl Stampa democratica '95, i due giornalisti dovranno risarcire i danni che verranno liquidati in separata sede e pagare le spese legali che vengono fissate in 4500 euro. Per conoscere le motivazioni della sentenza bisognerà attendere il 16 marzo, termine fissato per il deposito.
Ora qualche flash su come si è arrivati alla sentenza. Edito dalla cooperativa Stampa Democratica ’95, nasce a Castellammare di Stabia nel settembre 1995 il settimanale Metropolis che nella primavera del 2004 fa il grande salto e diventa quotidiano. Sin dall’inizio il timone dell’iniziativa è saldamente nelle mani di Giuseppe Del Gaudio che firma il giornale come direttore responsabile. Con il quotidiano crescono i contributi pubblici per l’editoria: sono 350mila per il 2002 per salire a 500mila per il 2003 e 850mila per il 2004.
Si consolida l’area di diffusione che è concentrata soprattutto sull’area a sud di Napoli e sulle costiere sorrentina e amalfitana. Nasce anche una televisione gestita da Mc Media, una spa che ha come amministratore delegato Maria Rosaria Federico.
La gestione dei fondi pubblici diventa via via più disinvolta fino ad entrare nel raggio d’osservazione della procura di Torre Annunziata, guidata fino al giugno 2019 da Alessandro Pennasilico e poi da Nunzio Fragliasso. Dal 2013 si occupa delle indagini il sostituto Sergio Raimondi che effettua anche due perquisizioni in redazione: la prima nel settembre del 2013 e la seconda nell’aprile del 2014 quando gli agenti della Guardia di Finanza sono costretti a sfondare le porte della stanza del direttore e della segreteria chiuse a chiave da Del Gaudio.
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| Alessandro Pennasilico |
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Le accuse sono bancarotta fraudolenta e truffa aggravata per i falsi riportati nei libri e nelle scritture contabili. Il pm ricostruisce in maniera certosina anche le decine e decine di assegni staccati dal direttore attingendo dai fondi del giornale, assegni che vengono riportati in maniera minuziosa nel ‘decreto che dispone il |
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giudizio’ firmato nell’aprile del 2018 dal gip Mariaconcetta Criscuolo.
In particolare, scrive il giudice nel decreto, Del Gaudio “in qualità di presidente del consiglio di amministrazione della Cooperativa Stampa Democratica ’95 ed amministratore di fatto della stessa, con artifici e raggiri consistiti nel rappresentare e autocertificare falsamente la forma di società cooperativa giornalistica (requisito soggettivo) della società Stampa Democratica – nella realtà gestita unicamente dal Del Gaudio – ed i dati relativi alla tiratura del quotidiano Metropolis (requisito oggettivo), induceva in errore la Presidenza del Consiglio dei Ministri, procurandosi un ingiusto profitto consistito in circa 9.474.408,88 di contributi all’editoria non dovuti dal 2007 al 2013”. |
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