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Caltagirone, stentato
avvio per la task force |
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“TROPPO LUNGHI, troppo corti, fuori tema, fuori orario; non sono quasi mai giusti gli articoli che ci arrivano da Roma”: a via Chiatamone lievita l’insoddisfazione per i servizi di interni e di esteri che la task force dalla redazione del Messaggero gira ai quotidiani del gruppo Caltagirone. Qualche firma romana viene salvata (“Claudio Sardo è uno dei pochi che mantiene
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quello che promette su orari e lunghezze”), ma nel mirino c’è soprattutto l’approssimazione organizzativa. “Si parla tanto di sinergie, - osserva un ex sindacalista – ma se ne parla a vanvera. Abbiamo una centrale che dovrebbe smistare articoli più o meno uguali a una |

Virman Cusenza e Gigi Di Fiore |
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corrazzata, il Messaggero, e a due incrociatori, il Mattino e il Gazzettino, ma i tre quotidiani più importanti del gruppo hanno formati completamente diversi e impianti grafici disomogenei: questi dati creano ovviamente problemi continui”.
La task force, operativa da tre mesi, è guidata da Giancarlo Minicucci, che a ottobre ha lasciato dopo dieci anni la direzione del Nuovo Quotidiano di Puglia a Claudio Scamardella ed è rientrato a Roma; con Minicucci lavora Giorgio Ursicino, romano, cinquant’anni a giugno, da undici professionista.
Le proteste dei giornalisti di via Chiatamone hanno già prodotto due risultati: il direttore Virman Cusenza ha dato il via libera a utilizzare i lanci dell’Ansa se i pezzi da Roma arrivano in ritardo; il primo e il due febbraio sarà a Napoli Giancarlo Minicucci per cercare di sciogliere i nodi e modulare meglio il rapporto con i giornalisti partenopei.
In qualche modo collegato al nodo task force è anche la decisione del direttore del Mattino di utilizzare con maggiore frequenza Gigi Di Fiore, l’unico inviato rimasto in organico dopo i drastici tagli dello stato di crisi.
Negli ultimi venti giorni è stato spedito a Reggio Calabria per seguire Giorgio Napolitano, a Bolzano per l’orecchino di Maradona e, ancora prima, a Rosarno per la rivolta degli immigrati, seguita inizialmente dall’inviato del Messaggero Michele Concina.
Accanto al nodo task force Cusenza dovrà occuparsi del mattino.it che non sta dando risultati soddisfacenti e della redazione sport che è sottoorganico.
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Diego Armando Maradona e Giorgio Napolitano
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Allo sport la situazione è stata per ora fronteggiata rinnovando il 22 gennaio il contratto a termine di Fabio Mandarini, dopo che il match di Coppa Italia del Napoli a Torino con la Juventus era stato affidato a un cronista di Salerno, Roberto Ventre. Ma anche con Mandarini |
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il settore ha un’unità in meno. Potrebbe arrivare dalla redazione on line, guidata da Carlo Nicotera e formata da Maurizio Cerino, Cristiano Tarsia, Marco Piscitelli e Pino Taormina (gli ultimi due con contratto a termine). È probabile però che Cusenza rinvii i rimescolamenti tra i settori a fine marzo quando potrebbe finalmente presentare il suo primo organigramma. |
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