Non era in vigore il blocco antismog |
Secondo me, il nostro non è un semplice mestiere ma una missione. Non tutti, però, gradiscono giornalisti che "non si fanno i fatti loro" e che fanno inchieste proprie in una città come Napoli. Scrivendo sui giornali ci esponiamo in prima persona. E siamo sempre "criticabili" in quanto le nostre parole sono sotto gli occhi di tutti. E così è accaduto nel caso dell'articolo che ho pubblicato su "Il Napoli" il 25 novembre, dove (lo abbiamo anche chiarito sul giornale il giorno dopo) si parlava del "blocco antismog" anche se questo non era in vigore. Alla base dell'errore c'è stata solo un'errata comunicazione tra Palazzo San Giacomo ed il nostro giornale. Era in vigore, invece, il divieto di circolazione per le auto non catalitiche e nonostante ciò, abbiamo constatato che circolavano tutti i tipi di veicoli, compreso quelli non catalitici. Ecco perché, ad ogni modo, ritengo valida la nostra critica, che era rivolta ai provvedimenti adottati dal Comune che sembrano non sortire alcun effetto a lungo termine a livello ambientale, e non ai vigili urbani che invece svolgono quotidianamente il loro compito.
Mi spiace che nell'articolo pubblicato da Iustitia si ipotizzi che io abbia pensato di "togliermi gli schiaffi dalla faccia" dopo la triste vicenda dell'anno scorso, in merito alla quale mi sono rivolto alla Polizia di Stato. Permettimi di dire che trovo fuori luogo fare battute e collegamenti con l'aggressione che ho subito un anno fa nel Comando della Polizia Municipale. Quella è una cosa ben più grave rispetto alla quale non ho intenzione di "togliermi gli schiaffi dalla faccia" ma solo di avere giustizia in Tribunale ed affermare che, in un Paese civile e democratico, non si può tollerare che i giornalisti siano aggrediti fisicamente (soprattutto da un pubblico ufficiale) se pubblicano un'inchiesta su un giornale. Questa è una battaglia molto seria rispetto alla quale non c'è da scherzare o ridere. Ne va della nostra libertà di stampa. Cordiali saluti |
Alessandro Migliaccio |
Premessa numero uno: mai prendersi troppo sul serio; premessa due: smettiamola di tirare sempre in ballo la libertà di stampa e proviamo a praticarla un po’ di più, cercando e scrivendo le notizie, più o meno comode, e, quando ci sono, riconoscendo gli errori, perché tutti possono sbagliare.
Veniamo all’articolo di E Polis Napoli, che sin dal titolo parla di “giornata antismog”. Invece il 24 novembre “non era in vigore alcun blocco antismog”, come ha precisato a Iustitia l’ufficio stampa del Comune di Napoli, guidato da Annamaria Roscigno.
Ultima notazione. È stato certamente grave il comportamento del capo dei vigili Luigi Sementa, che, irritato da un articolo di Migliaccio, nel dicembre 2008 lo ha colpito con uno schiaffo violento alla presenza dei giornalisti Giuseppe Crimaldi e Renato Rocco. Vicenda diventata di dominio pubblico grazie al Tg3, a Striscia la notizia e alle Iene. Ma Iustitia è forse l’unico giornale che ha raccontato l’impasse dell'azione giudiziaria contro Sementa promossa da Migliaccio, assistito dall’avvocato Elena Coccia. |
| Nello Cozzolino |
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