Del Tufo va in pensione
e libera la vice direzione

VITTORIO DEL TUFO è stato assunto come praticante al Mattino dal direttore Pasquale Nonno nel novembre del 1987 e dopo trentanove anni di lavoro, e undici direttori, ritiene esaurita la sua esperienza al giornale. Natali napoletani, sessantatré anni da compiere il 29 settembre, Del Tufo ha salito tutti i gradini del giornale fino a diventare nel novembre del 2024 numero due del Mattino come vice del direttore Roberto Napoletano. Nelle settimane che precedono l’uscita i colleghi lo vedono sempre molto professionale ma con la testa lontana. Secondo le voci la testa sarebbe a Parigi dove vive una figlia e dove avrebbe

comprato una casa; intanto per prepararsi allo sbarco sulla Senna starebbe studiando intensamente il francese.
Ma chi occuperà la poltrona di Del Tufo? In teoria è improbabile una

Vittorio Del Tufo e Dario De Martino

soluzione esterna come avvenuto in passato perché costa. Se ci sarà una scelta interna sulla carta i nomi dovrebbero essere soltanto due: Pietro Perone e Gerardo Ausiello; ma potrebbero esserci anche delle varianti perché in diversi coltivano ambizioni.
Napoletano di Acerra, sessantatré anni da compiere nei prossimi giorni, professionista dal maggio 1992, oggi numero tre del giornale dietro il direttore Di Vincenzo e Del Tufo, Perone per qualità e storia professionale è di gran lunga il favorito ma, secondo chi non lo apprezza, ci sarebbero due controindicazioni. La prima. Viene ritenuto troppo progressista, una etichetta non graditissima all’editore Caltagirone. La seconda. Esprime spesso con franchezza ciò che pensa anche quando i giudizi sono tranchant e le battute ruvide. Un comportamento che non gli fa conquistare simpatie, anche se molti colleghi riconoscono che quando Perone non è di turno l’ufficio dei redattori capo balla.
L’altro candidato è Gerardo Ausiello, responsabile del coordinamento cronache, incarico riportato anche in gerenza. Napoletano, il 22 settembre compirà quarantacinque anni, da ventidue anni è professionista. Dopo la gavetta al Roma, Ausiello nell’agosto del 2008 ottiene il primo contratto annuale al Mattino cui ne seguiranno altri tre prima dell’assunzione a tempo indeterminato. Ha cominciato allora la sua scalata che nel dicembre 2020 lo ha portato a incassare la nomina a capo cronista. In teoria non ci sono controindicazioni sul nome di Ausiello, tranne forse la giovane età, ma c’è chi è convinto che in questa tornata non scenderà in campo lasciando spazio agli altri due anziani

Aldo Balestra e Valerio Esca

dell’ufficio centrale: Aldo Balestra e Antonella Laudisi. “Ausiello ha una mente politica e lungimirante, - spiega uno degli anziani del giornale – non vuole andare ora a fare il vice

contro l'intero ufficio centrale. Secondo me, sta pensando, meglio una soluzione Balestra che tra due o tre anni verrà spedito a casa dal prossimo stato di crisi (con Di Vincenzo che nel gennaio 2029 compirà settanta anni) per puntare direttamente alla direzione”.
Intanto il comitato di redazione (Gennaro Arpaia, Leandro Del Gaudio, Federico Vacalebre, con Valerio Esca per le distaccate e Antonello Plati per i collaboratori) il 26 giugno ha comunicato i nuovi, piccoli passi del direttore: dopo due contratti a termine dal 6 luglio viene assunto a tempo indeterminato Dario De Martino, assegnato alla redazione sannita; Valerio Esca dal 27 luglio lascia Benevento e va a lavorare alla cronaca di Napoli, settore nel quale dal 6 luglio si trasferisce temporaneamente Emanuela Di Pinto proveniente dalla redazione Internet.