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Nuova sberla per Repubblica
Tiziana Cozzi è redattrice
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TRA GIUGNO E luglio il Gruppo Repubblica ha incassato due clamorose e onerose sconfitte giudiziarie. Il 7 luglio la Corte d’appello lavoro di Napoli (presidente Maria Carla Catalano, consiglieri Laura Laurenti e la relatrice Laura Scarlatelli) ha stabilito che il giornalista Ferruccio Fabrizio, per anni utilizzato come collaboratore e corrispondente, è dal 2004 redattore del Gruppo Repubblica e ha condannato la società a versargli diverse centinaia di migliaia di euro di differenze retributive e i relativi contributi previdenziali. Fabrizio era
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difeso dagli avvocati Giuseppe Marziale e Patrizia Totaro mentre i legali di Repubblica erano Giacinto Favalli, Paolo Zucchinali e Giovanni Valentino.
Secondo ko. Un |
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mese prima il giudice del lavoro del tribunale di Torino reintegra alla redazione di Napoli di Repubblica con decorrenza 2007 Tiziana Cozzi. Napoletana di Torre del Greco, cinquantotto anni compiuti ad agosto, pubblicista dal 1997, professionista dal 2012, una laurea in Lettere moderne alla Federico II, la giornalista dopo avere scritto per diverse testate approda nel 2004 alla redazione partenopea di Repubblica, dove diventa nel giro di un paio d’anni una abusiva a tempo pieno. Lavora come e più di un redattore ma il tandem (Ottavio Ragone capo e Giovanni Marino vicario) al comando dal maggio 2015 la ignora. Nelle assunzioni viene regolarmente superata da collaboratori arrivati dopo di lei come Paolo De Luca, Alessio Gemma e Anna Laura De Rosa, la pupilla di Ragone, che negli auguri alla giornalista pubblicati dal giornale per la nascita del secondo figlio arrivò a scrivere il peso del bambino e i nomi dei due ginecologi che avevano assistito la partoriente.
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| Paolo De Luca e Giovanni Marino |
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Dopo venti anni di lavoro, nell’autunno del 2024 si è vista scavalcata prima da Paolo De Luca e poi da Alessio Gemma. A dicembre, con la scadenza dell’ultimo contratto da |
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collaboratrice, Tiziana Cozzi ha deciso di cercare il riconoscimento dei propri diritti presentando nel marzo 2025 un ricorso alla magistratura, con l’assistenza dell’avvocato del foro di Roma Bruno Del Vecchio. Quindici mesi dopo viene pronunciata la sentenza che stabilisce per lei lo status di redattrice e impone all’azienda il suo ritorno in redazione a Napoli dal primo settembre. |
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