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S. Orsola: parte, forse,
il X master di giornalismo
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IL 26 GENNAIO è stato presentato nell’aula Siani dell’università Suor Orsola Benincasa la decima edizione del master di giornalismo. L’iniziativa è stata illustrata da Lucio D’Alessandro, Orazio Abbamonte e Marco Demarco. Ha introdotto D’Alessandro, rettore del Suor Orsola e dominus del master, tra quelli che è certamente cresciuto di più dal 2003 quando la scuola di giornalismo è stata varata: era preside della facoltà di Scienze della formazione ed è diventato rettore, incarico che, dopo quindici anni, ricopre ancora. Abbamonte, avvocato amministrativista e presidente della Fondazione Banco Napoli, |
ha spiegato i motivi che hanno spinto l’ente da lui guidato a finanziare quindici borse di studio del master con uno stanziamento cospicuo: 100mila euro per il prossimo biennio. Ha preso |
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| Francesco Barra Caracciolo e Paolo Mieli |
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poi la parola Demarco, arrivato al Suor Orsola nel novembre del 2014 come direttore delle testate della scuola nove mesi dopo aver lasciato la guida del Corriere del Mezzogiorno, quotidiano da lui fondato nel 1997 ed essere andato in pensione. Demarco ha insistito su due punti. Il primo. Le ricerche condotte dagli allievi della scuola in ogni biennio che si sono poi tradotte nella pubblicazione di volumi, a cominciare da “Giovanni Leone”, “Napoli al tempo del colera”, “Terremoto e trent’anni di cricca”. Il secondo. Esaminando il dato dei giornalisti professioni iscritti all’Ordine Demarco ha evidenziato il gap che c’è tra le regioni: il 29 per cento è concentrato nel Lazio, il 19 per cento in Lombardia e soltanto il 3 per cento in Campania.
Dopo i relatori ci sono stati interventi flash di alcuni dei presenti: il segretario aggiunto della Federazione della stampa Claudio Silvestri e due docenti del master, l’avvocato Francesco Barra Caracciolo e la cronista del tg di Italia 1 Bruna Varriale.
Per ora non ci sono notizie ufficiali sui nomi dei tutor, su quelli del corpo docente, su chi farà parte della commissione esaminatrice. Eppure sono passaggi fondamentali per il successo del master. Basti ricordare che dopo il biennio 2011-2013 la scuola ha corso il rischio di chiudere perché la percentuale di bocciati alla sessione del febbraio 2013 superò il 50 per cento. Senza contare l’ispezione al Suor Orsola nel dicembre del 2014 del presidente dell’Ordine nazionale Enzo Iacopino, accompagnato da tre consiglieri nazionali, seguita qualche giorno dopo dalle dimissioni di due dei tutor, Alfredo D’Agnese e Guido Pocobelli Ragosta. Tra i punti opachi della scuola non si può non citare il nodo della direzione affidata sin dal varo a Paolo Mieli, presenza rara, è un eufemismo, nelle aule di corso Vittorio Emanuele II. Nome bandiera, usato per catturare l’attenzione di aspiranti allievi e far digerire le alte quote d’iscrizione ai genitori dei ragazzi, nome sbandierato anche nel periodo 2004-2009 quando Mieli occupava la poltrona di direttore del Corriere della Sera. |
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| Enzo Iacopino e Claudio Silvestri |
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Vediamo ora alcuni paletti fissati dal bando per gli aspiranti giornalisti. Possono essere ammessi alla scuola un massimo di trenta allievi e un minimo di dieci. La selezione è per titoli ed esami e sono ammessi i titolari del diploma di |
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laurea triennale o specialistica magistrale, con conoscenza della lingua inglese. La frequenza è obbligatoria ed è a tempo pieno per cinque giorni alla settimana. La domanda va presentata entro il 9 febbraio, la prova scritta si tiene il 25 febbraio, l’orale il 27, il corso inizia il 23 marzo. Il numero di allievi ammessi non può superare la metà di coloro che hanno completato la prova scritta.
Passiamo ai costi. C’è da versare una tassa di 150 euro per essere ammessi alla selezione per la scuola. Per il biennio la quota da pagare è di 16mila euro, ottomila all’anno da versare in tre rate.
Con questi paletti e con questi costi è molto improbabile che entro il 9 febbraio arrivino decine di domande. In questo caso si andrà verso un consistente slittamento del termine di scadenza delle domande che renderebbe difficile ipotizzare una partenza del master prima dell’estate. |
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