Maggio 1962. Si Inaugura la nuova sede del Mattino  
  Dopo 56 anni il Mattino
lascia via Chiatamone
 
 
 

Nel primo pomeriggio del 18 aprile i dirigenti del Mattino hanno convocato il comitato di redazione per comunicare che entro fine anno il giornale verrà trasferito da via Chiatamone al centro direzionale, probabilmente a torre Francesco, immobile di proprietà dell'editore Francesco Gaetano Caltagirone. Con i drastici tagli di organico e il progressivo svuotamento degli uffici di via Chiatamone ...

 
 
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"Le mie pec
senza risposta"

 
 
 
 

Gentile direttore,
leggo e apprendo dall’ultimo numero di Iustitia che non sono il solo ad aver chiesto con largo anticipo di poter conoscere il bilancio preventivo e quello del conto consuntivo dell'Ordine campano, seppur la mia richiesta ...

 
 
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Sky Tg24, Chiariello
dopo 15 anni va via

 
 
 
 

Dopo aver lavorato a Sky Tg24 fin dalla nascita del telegiornale, che parte il 31 agosto del 2003, Paolo Chiariello l’11 aprile si è dimesso. Si parla di contrasti profondi con l’azienda sul nodo delle troupe e degli operatori chiusi da un aut aut: dimissioni o licenziamento. Ma dal direttore di Sky Tg24 Sarah Varetto e dal vice Marco Marini non arrivano ...

 
 
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Station wagon
o forse un tir

 
 
 
 

Ma che auto aveva Matteo Vinci, saltato in aria in un agguato a Limbadi, in provincia di Vibo Valentia mentre era nella vettura col padre? Doveva essere una station vagon, forse una roulotte se non un un tir. Sicuramente ...

 
 
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  Visitatori 2018
   
  Nino Benvenuti e Cassius Clay (Muhammad Ali)  
 

campione del mondo dei pesi medi, degli anni difficili di quest'ultimo, povero e ormai demente, emarginato dopo l'outing sulla propria omosessualità, che Nino andava ad aiutare in America organizzando collette in giro per il mondo fino a quando Emile gettò la spugna definitivamente nel 2013, ormai paralizzato e ridotto a un rottame. Anche Nino Benvenuti gettò la spugna, stavolta tecnicamente, quando nel 1971 tentò di riconquistare a Montecarlo il titolo che aveva perso contro Carlos Monzon, un indio argentino di un metro e ottantaquattro di muscoli e rabbia contro la vita. Al terzo round Benvenuti si arrese e perciò, forse, è ancora qui a raccontarlo. Anche Monzon fece una brutta fine: nel 1988 strangolò la terza moglie Alicia Muniz e finì in un carcere americano. Nel 1995, durante un permesso premio uscì dal penitenziario e si schiantò in autostrada. E Benvenuti portò in spalla la sua bara.
Poi gossip, gelosie, il mondo della boxe che macina sogni e quattrini.
Il divorzio da Giuliana Fonzari, da
cui aveva avuto quattro figli ma che forse non aveva mai amato

 

davvero. E la relazione scandalosa con Nadia Bertorello che sposerà solo dopo trent'anni a Roma e il matrimonio sarà officiato da Gianfranco Fini perché Benvenuti non aveva mai fatto mistero delle proprie simpatie politiche.
Ma torniamo al titolo. Nel catenaccio è scritto: ‘Quando Cassius Clay mi aspettò nel camerino’. Era finito il secondo incontro con Griffith e il grande Muhammad Ali gli disse: ‘Tu non hai perso, sei il più forte’.
Clay è morto nel 2016 e non avrà modo di leggere il Corriere della sera del 16 aprile. Meglio così: non leggerà il boxino a corredo del servizio della Morvillo che recita:
Benvenuti, campione mondiale dei massimi nel 1967.
Ora Benvenuti è stato campione dei medi, Clay dei massimi nel '64. 74, '78, con interruzioni dovute alla sua scelta di rifiutarsi di combattere in Vietnam con conseguente accusa e arresto per essere renitente alla leva. Ma il massimo, di nome e di fatto e di cintura, era Cassius-Muhammad Ali.
Lo sapeva anche nostra madre. Ma a via Solferino non lo sanno.

 
 
  Nino e Cassius
 

Leggere la pagina 25 del Corriere della sera del 16 aprile è come fare un triplo carpiato e ritrovarsi per magia ad avere ancora quegli strepitosi anni della giovinezza e recuperare nella memoria l'immagine di nostra madre ancor giovane, e bella come lo sarebbe stata anche a ottanta anni, entusiasmarsi assieme a noi nel seguire e tifare per un bel ragazzo biondo, esule istriano, che si scambiava una carretta di cazzotti con un nero che schizzava muscoli dappertutto. Lui, il biondo, era Nino Benvenuti. Il nero Emile Griffith. Lo scenario era un ring di New York dove si svolse l'epopea degli scontri tra i due.
Ce li ha ricordati e raccontati Candida Morvillo in una delle sue interviste intitolate ‘Italiani’. Il titolo: ‘Con Nadia feci scandalo / ma 30 anni dopo l'ho sposata / La vita è più difficile del ring’. È la storia di un'epopea del pugilato, di alcuni suoi protagonisti, di amori, cazzotti e soldi, tradimenti e Alzheimer per le botte prese in testa. Benvenuti parla con affetto di Griffith, di cui divenne amico dopo avergli strappato il titolo di

Sommario
Notizie

Mattino, dopo 56 anni
via dal Chiatamone

Sky Tg24, Chiariello
dopo 15 anni va via

Tam tam
Nino e Cassius
Ripetenti tgr
Di Costanzo argento
Lettere

"Le mie pec
senza risposta"

Station wagon
o forse un tir

Documenti

Il Corriere della sera
intervista Benvenuti

La richiesta di avere
copia del bilancio

Limbadi, un morto
per una autobomba

 
 
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