Giuseppe Ferrauto e Paolo Ratti  
  Mattino, Rep, Cormezz:
i traslochi dei quotidiani
 
 
 

L’otto luglio ha cambiato sede la redazione napoletana di Repubblica; entro ottobre è previsto il trasferimento dei giornalisti del Mattino da via Chiatamone a torre Francesco al centro direzionale; nel giro di pochi mesi dovrebbe lasciare gli uffici di vico San Nicola alla Dogana il Corriere del Mezzogiorno. Da quando è nata l’edizione campana di Repubblica, nell’aprile del 1990, siamo al terzo indirizzo, con traslochi sempre dettati ...

 
 
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  Sepe a Dimaro:
viva il Napoli
 
 
 
 

E mica si può stare sempre lì a stanare i preti pedofili dalla Curia napoletana. Tra un rigoroso processo e un'indagine interna dietro le ovattate pareti di largo Donnaregina, l'arcivescovo di Napoli Crescenzio Sepe ha trovato il tempo di ...

 
 
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A febbraio a Levico
il congresso Fnsi

 
 
 
 

Entro il 21 dicembre le associazioni regionali stampa dovranno indire le elezioni per i delegati che parteciperanno a Levico Terme dal 5 al 7 febbraio 2019 al XXVIII congresso della Fnsi. Lo ha deciso il 19 luglio la giunta federale che ha anche accolto la richiesta del consiglio nazionale di ridurre a tre giorni la durata del congresso per dare un segnale di sobrietà vista ...

 
 
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  Mascagna
dimenticato
 
 
 
 

Marco Mascagna era un pediatra ambientalista napoletano che aveva un sogno: evitare che i giardinetti di via Ruoppolo al Vomero venissero rasi al suolo per costruire un gigantesco garage. Mascagna poi morì ...

 
 
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  Visitatori 2018
   
  Gaetano Di Meglio e Gaetano Ferrandino  
 

direttore del Dispari con un editoriale dedicato al vice sindaco di Ischia Luigi Di Vaia e intitolato “Gigi il dimentichello”, in cui adombra legami e manovre oscure. Il coordinatore del Golfo, Gaetano Ferrandino, l'indomani firma e pubblica un Focus su due pagine dal titolo “Adesso è ora di dire basta” da cui abbiamo tratto qualche significativo stralcio.
E sarà una lettura interessante per il direttore responsabile del Golfo Pasquale Clemente e per il direttore editoriale Antonio Sasso che è anche consigliere dell’Ordine nazionale, quindi garante occhiuto della correttezza giornalistica.

Torniamo a Ferrandino che per mettere in chiaro le cose non parte da lontano e esordisce con un “Mi sono francamente rotto il cazzo, giusto per riscaldare i polpastrelli sulla tastiera. Ma i polpastrelli diventano subito roventi e quel 18 luglio Gaetano 2 è in stato di

 

grazia: “In altri tempi un pirla del genere te lo saresti tolto subito dai coglioni”. Continua poi con un'amara considerazione: “Questo lavoro è finito nel cesso”. E non possiamo che condividere l'amarezza di Ferrandino che prosegue all'indirizzo dei suoi avversari con “Sono stati schifati anche dai politici ai quali hanno dato il culo”.
Quanta amarezza si percepisce in chi ha dedicato i propri anni migliori a questo mestiere “finito nel cesso”. Ma sul finire del lungo monologo Gaetano Ferrandino ha un orgoglioso colpo d'ali: “Non sono come i politici e gli imprenditori ischitani che si lasciano mettere la uallera in testa da questi soggetti”.
Fine del match, per il momento. Ma attendiamo un succoso prosieguo con scontro tra editorialisti. Magari organizzando al Negombo di Lacco Ameno un ‘Porta a Porta’ moderato da Bruno Vespa.

 
 
  Match aspro
 

Gaetano contro Gaetano. A Ischia pare che sia in atto uno scontro frontale tra i responsabili dei due quotidiani editi sull'Isola verde. Questioni legate ai rapporti con i politici e gli imprenditori locali, ricerca di piccoli favoritismi e benemerenze, gelosie di mestiere e forse di ritorni economici. C'è un po' di tutto in questa guerra di campanile dove i protagonisti della vicenda non se le mandano a dire e la querelle è arrivata al lancio di pesci in faccia.
Il tutto mentre ignari della tensione i villeggianti ciondolano felici tra spiagge e pub.

Lo scontro pare che nasca dall'organizzazione dell'annuale festa di sant'Anna programmata per il 26 luglio, spettacolo per turisti e vetrina irrinunciabile per gli amministratori. Comincia il 17 luglio Gaetano Di Meglio,

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I traslochi
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A febbraio a Levico
il congresso Fnsi

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De Caro stravince

Lettere

Sepe: basta sacerdoti
pedofili, viva il Napoli

Mascagna
dimenticato

L'amarcord
di Sky sport

Monologo
di Di Maio

Intervistatore
in confusione

Documenti

L'entusiasmo per
il nuovo indirizzo

Al congresso
312 delegati

Duro botta e risposta
tra il Dispari e il Golfo

Rep Na, il desk
fan di Mascagni

 
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