Luigi Capasso e Raffaele Schettino  
  Matropolis, Napoli
e Salerno da tagliare
 
 
 

Avanza lentamente nella nebbia il quotidiano di Castellammare di Stabia Metropolis, testata fondata oltre venti anni fa da Giuseppe Del Gaudio che l’ha diretta a lungo per poi farsi da parte nel gennaio 2014 anche perché coinvolto in inchieste giudiziarie alle quali sta lavorando la procura di Torre Annunziata...

 
 
  [All'interno]
 
 

Il giudice
si riserva

 
 
 
 

Con un rinvio d’ufficio per difetto di citazione il 21 ottobre è saltata la prima udienza del giudizio per diffamazione e violazione del...

 
 
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Giuseppe Ferrandino  
 

Ischia: Ferrandino
sindaco previdente

 
 
 
 

Giuseppe Ferrandino, per tutti Giosi, ex Forza Italia, poi Margherita, infine Pd, dal 2008 sindaco di Ischia, arrestato nel marzo 2015 e ora sotto processo davanti al tribunale di Napoli, è un uomo previdente e lungimirante. A giugno si vota per eleggere ...

 
 
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Lovigino
non c'era

 
 
 
 

Nel pezzone del 15 gennaio, alle pagine 14 e 15 di Repubblica, in cui lo scrittore Roberto Saviano dà conto degli arresti dei ...

 
 
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  Visitatori 2017
   
  Carolina Crescentini e Maurizio De Giovanni  
 

della camorra tout court.
Può migliorare, ha commentato qualcuno. Nella sceneggiatura, aggiungiamo noi, per esempio. Nella prima puntata andata in onda il 9 gennaio Lojacono risolve un caso di omicidio e, come da prassi nota a chiunque abbia bazzicato questura e procura, c'è una conferenza stampa in cui vengono forniti i dettagli dell’indagine e della loro conclusione vincente.

Ma qualcuno, come De Giovanni o le altre due sceneggiatrici Silvia Napolitano e Francesca Panzarella, evidentemente no.
E per un giallista affermato come De Giovanni il particolare non è da poco. La conferenza stampa si tiene in questura: al centro del tavolo il
questore, alla sua destra il commissario Palma,

 

Massimiliano Gallo, e alla sinistra il pubblico ministero che ha diretto le indagini Laura Piras (Carolina Crescentini).
Il questore spiega e ringrazia tutti quelli che hanno collaborato alle indagini e anche il pm Piras, che appare una presenza marginale.
La prassi e la gerarchia vogliono invece che, come sa chi ha praticato cronaca giudiziaria e nera, avvenga l’esatto contrario: conferenza del procuratore, o di un suo vice, che ha come d'abitudine il garbo di ringraziare gli investigatori che hanno operato sul campo.
Come se il Napoli vincesse lo scudetto e il medico sociale Alfonso De Nicola esprimesse il proprio ringraziamento all'allenatore Maurizio Sarri per la cortese collaborazione.

 
 
  Gerarchie saltate
 

Insomma, ‘I bastardi di Pizzofalcone’ può piacere e può non piacere. Sette milioni di italiani sono comunque rimasti incollati al televisore per seguire le vicende dell'ispettore Giuseppe Lojacono (Alessandro Gassman) creato dalla fantasia di Maurizio De Giovanni.
C'è una città un po' antitetica rispetto a Gomorra, e questo non è male: c'è una città vista dalla parte dello Stato, forse troppo stucchi&specchi, cartoline da Napoli e cannoli ripieni, ma forse opportuna dopo una abbuffata di Ciro Di Marzio l’Immortale, Annalisa Magliocca detta Scianel o il superboss don Pietro Savastano. Può non piacere, ma almeno qui esistono poliziotti e commissariati, laddove la serie tv Gomorra proponeva la città

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Metropolis, Napoli
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Ischia: Ferrandino
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Zarrelli, il giudice
Bonavolontà si riserva

Lovigino
non c'era

Un castello
vale l'altro

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I decreti dei
cinque staffisti

Per i 'Bastardi' sette
milioni di spettatori

 
 
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