Velardi ci riprova
ma viene strabattuto

È TESTARDO Antonello Velardi e ha deciso di puntare alla riconquista, per la terza volta, della poltrona di sindaco di Marcianise, comune del Casertano di 38mila abitanti, candidandosi alle elezioni del 24 e 25 maggio alla guida di una coalizione di centro destra.
Le prime due volte gli era andata bene: il 19 giugno del 2016 viene eletto sindaco come indipendente con l’appoggio del Pd; nell’ottobre del 2020 piega al ballottaggio il candidato del Pd, l’avvocato lavorista Dario

Abbate. Entrambi gli incarichi sono però interrotti prima della conclusione del mandato per lo sfaldamento della sua maggioranza.
In ogni caso, se le prime due candidature sono state vincenti la

Maria Luigia Iodice e Antonello Velardi

terza è andata male, anzi malissimo. I cittadini di Marcianise, dove è stata registrata una alta affluenza ai seggi (il 76,64 per cento), hanno eletto una donna, Maria Luigia Iodice, candidata dalle formazioni di centro sinistra, che ha ottenuto il 61,45 per cento con 14.334 preferenze. Staccato di quasi 23 punti Velardi votato da 8.991 cittadini con una percentuale pari al 38,55.
Ma chi è il nuovo sindaco? Irpina di Mirabella Eclano, 69 anni, Iodice dal curriculum risulta una ‘secchiona’ con maturità classica, laurea in medicina e specializzazione in Otorinolaringoiatria conseguite con il massimo dei voti e la lode. È stata assessore alle Politiche sociali del comune di Marcianise e consigliere regionale della Campania dal settembre 2020 al luglio 2025.
Chiudiamo con poche note su Velardi che con la débâcle del 24 e 25 maggio chiude il decennio nel quale aveva tentato di mettere insieme giornalismo e politica. Nel marzo del 2016, quando come redattore capo centrale è numero tre del Mattino guidato da Alessandro Barbano e dal vice Federico Monga, annuncia la candidatura a sindaco di Marcianise. Dopo l’elezione di giugno cumula due lavori (e relativi stipendi) molto impegnativi e all’apparenza inconciliabili. Tre anni più tardi con l’interruzione del mandato torna a tempo pieno al giornale. Neanche un anno ed è di nuovo primo cittadino. Intanto il 13 novembre 2020 i vertici del Mattino lo licenziano in tronco per giusta causa. Dopo un anno e

Dario Abbate e Nicola Arnone

mezzo il giudice del lavoro Federico Bile del tribunale di Napoli con una ordinanza ha deciso che il licenziamento era legittimo riconoscendo però a Velardi il pagamento di quindici mensilità.

Il nodo del lavoro viene risolto con l’assunzione come ‘direttore generale’ alla società Acqua Lete di proprietà dell’imprenditore Nicola Arnone. Meno semplice affrontare le diverse vicende giudiziarie che negli anni lo investono: dagli abusi edilizi nella casa di Marcianise poi chiusa con una sanatoria alla questione dei permessi falsi chiesti e ottenuti nella sua veste di sindaco che hanno portato alla sentenza della Corte dei conti che lo ha condannato al pagamento di 30mila euro da versare al comune di Marcianise e a un processo penale ancora in corso che lo vede imputato per falsità ideologica. Per questa vicenda la prossima udienza è fissata per l’undici giugno davanti alla giudice monocratica Valeria Maisto della seconda sezione del  tribunale di Santa Maria Capua Vetere..