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| ARCHIVIO ULTIME NOTIZIE |
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L’incarico di Cusenza sarà operativo dal 5 agosto, in coincidenza con l’insediamento alla direzione del Tg2 di Mario Orfeo, che ha convocato alle 17 del 4 agosto i suoi |
Messaggero e arriva a Napoli nel gennaio del 2008 come vice direttore del Mattino. Per Cusenza l’editore Francesco Gaetano Caltagirone ha disegnato lo |
due, prima di ottenere il timone della barca, nel caso del Mattino molto ammaccata e in via di veloce ridimensionamento. |
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miope e un po’ ritorsiva. Invece, questa volta, il tandem Garzilli-Del Noce, che pilota il Mattino, ha azzeccato la mossa: l’azienda perde una risorsa cresciuta nel giornale, ma taglia una retribuzione da vice redattore capo e risparmia oltre 70mila € l’anno. Costretto a decidere, Longo ha prima puntato alla certezza dello stipendio, pur condizionata dal dover |
l’idea di trascorrere i prossimi venti anni a passare pezzi e fare titoli. Oggi posso cercare nuove esperienze; tra qualche anno tutto sarebbe stato più difficile”. |
dell’incoscienza; Del Noce mi ha chiesto di restare e comunque di riflettere bene”. |
| Una brutta notizia | 13 dicembre 2007, ore 19 |
Una brutta notizia per i lettori e per il direttore di questo giornale: da oggi Iustitia non si occuperà più di Repubblica Napoli. |
Nella seconda un altro lettore evidenzia il sostanziale silenzio scelto dal Mattino e da Repubblica Napoli sul singolare accordo relativo all’abbattimento dell’ecomostro di Alimuri. In particolare il lettore è sorpreso per la linea politico-editoriale di Repubblica Napoli, “dissonante da quella dell’edizione nazionale”, e si chiede: “Ezio Mauro avrebbe operato la stessa scelta?”. Fabrizio non ha gradito e ha concentrato la sua disapprovazione su Patrizia Capua, redattrice di Repubblica Napoli e lettrice saltuaria e disattenta di questo giornale, che ha la sola colpa di essere la |
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apriranno il fronte, non si sa quanto vasto, per nuove vertenze. Da qui la necessità di una scossa e la prima scossa si chiama Virman Cusenza. |
programma di inchieste ‘Uno di notte’, in tandem con Andrea Purgatori. |
Napoli nel luglio 2002 per insediarsi al Mattino come enfant prodige del giornalismo italiano (a trentasei anni direttore di uno dei principali quotidiani regionali), Mario Orfeo è da tempo alla ricerca di nuove sfide, senza però trovare collocazioni allettanti. |
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Al XXV congresso della Federazione nazionale della stampa italiana che si svolgerà dal 26 al 30 novembre a Castellaneta Marina, in provincia di Taranto, la lista guidata da Lucarelli e Colimoro si presenterà con sei dei nove delegati professionisti della Campania. La lista vincente ha ottenuto 267 voti su 409, con 15 nulle e una bianca. Gli eletti sono: Ottavio Lucarelli (217 preferenze), Carlo Verna (171), Enzo Colimoro (158), Pier Paolo Petino (150), Luigi Roano (135), Laura Viggiano (100). Sono rimasti fuori, ma eventuali rinunce li rimetterebbero in |
gioco, Gianni Russo (99 voti), Enzo Esposito (68), Antonio Vastarelli (68). |
su 311 votanti, sono stati eletti Domenico Castellano, Domenico Falco, Vera De Luca, Elia Fiorillo, Annamaria Riccio, Mauro Fellico, Pio Cuomo e Salvatore Cuozzo; il primo dei non eletti è Riccardo Musto. Per la minoranza, che ha ottenuto 81 voti, i delegati sono Carmine Alboretti, Antonio D ’Errico e Maria Tangredi. |
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L’otto novembre dovranno comparire davanti ai giudici della sesta sezione penale (collegio b) del tribunale di Napoli il direttore generale del Mattino spa Massimo Garzilli e altri nove imputati; l’accusa è concorso in bancarotta preferenziale. |
2000 leader nel Napoletano nella distribuzione di quotidiani, periodici e prodotti destinati alle edicole, e i titolari della srl Intramedia, la cui attività viene considerata dai magistrati sostanziale prosecuzione di Diffusione napoletana. |
di Pasquale, e Giuseppe De Gregorio, figlio di Francesco, difesi dagli avvocati Eugenio Baffi e Sebastiano Fusco; gli imprenditori Cristiano, Umberto e Vincenzo Ingegno, che hanno preso dai De Gregorio ottocentocinquanta assegni incassati dagli edicolanti, per un importo di seicento milioni di lire, e sono assistiti dall’avvocato Marco Moscariello. Invece Garzilli, difeso da Marinella De Nigris e Massimo Krogh, va a giudizio per avere intascato da Intramedia oltre un miliardo di lire che erano dovuti al Mattino da Diffusione napoletana. |
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